Oggi è una giornata particolare.
Una giornata in cui si ricorda di non fare del male alle donne.
Ed è profondamente triste
che serva un giorno all’anno
per ricordarlo.
La violenza è frutto di ignoranza.
La violenza è arroganza.
La violenza distrugge.
La violenza impone.
È fisica.
È verbale.
È mentale.
La violenza ha molte forme.
Ma spesso è silenziosa.
Sottile.
Costante.
È una manipolazione che entra piano,
e a volte non ti accorgi nemmeno di viverla…
finché un giorno ti guardi intorno
e ti rendi conto
che non hai più voce.
Che non hai più scelta.
E quando provi a rialzare la testa,
a cambiare,
a dire “basta”…
diventi tu quella sbagliata.
“Sei esagerata.”
“Sei matta.”
“Sei troppo emotiva.”
“Non capisci niente.”
La violenza è ovunque.
Può arrivare da chiunque.
Famiglia.
Amici.
Compagno.
Marito.
Fidanzato.
Padre.
Madre.
Colleghi.
Anche da chi dovrebbe proteggere.
Se fosse facile riconoscerla,
vivremmo in un mondo diverso.
Se fosse facile eliminarla,
avremmo risolto gran parte dei problemi dell’umanità.
Ma oggi voglio dirti una cosa.
A te, donna.
Guardati.
Guardati davvero.
Quello che stai vivendo
è rispetto?
Quando ami,
ti ritorna amore?
Oppure ricevi urla,
insulti,
umiliazioni,
schiaffi?
Perché quello
non è amore.
Ti chiedo di parlarne.
Con qualcuno.
Di non restare sola.
Ti chiedo di non rinunciare
ai tuoi sogni,
alla tua luce,
alla tua bellezza
per qualcuno che non sa amare.
Sì, la società a volte delude.
A volte è ancora profondamente maschilista.
Ma so anche questo:
noi donne siamo forti.
E se imparassimo davvero a fare squadra,
potremmo cambiare molto.
Scrivo questo oggi.
E mentre lo scrivo,
ci sono donne che stanno subendo violenza.
Proprio ora.
E sai cosa è ancora più triste?
Che a rappresentare questa giornata
ci siano delle scarpette rosse.
Le scarpe dovrebbero portarci lontano.
In luoghi belli.
Dovrebbero farci sentire vive.
Non ricordarci
quante donne non ci sono più.
Tarocchi di Silvia