Telefono

331 2695496

Email

tarocchidisilvia@gmail.com

Orari di apertura

Lun/Ven: 8:30-18:00

Ci sono due categorie di persone che arrivano da me.

La prima:
chi non mi conosce, chi chiama e prenota sulla base di una sensazione, di un’intuizione.

E verso queste persone provo una gratitudine immensa.

Perché mi stanno affidando fiducia, senza conoscermi.

La seconda:
chi mi contatta, chiede informazioni…
e prima di chiudere la telefonata mi dice:

“Ma tu sei anche sensitiva?”

Per la cronaca,
a questa domanda rispondo sempre: no.

Ma allora mi chiedo:
chi è davvero un sensitivo?

Sul vocabolario si legge:
“sensitivo: relativo all’attività dei sensi”.

E allora?

Se i sensi sono cinque —
olfatto, gusto, vista, udito, tatto —

in teoria lo siamo tutti.

Io leggo “semplicemente” i Tarocchi.

Traduco il messaggio che mi arriva.

Forse dovrei essere chiamata
una traduttrice.

Ascolto.
Osservo.

E già da come mi parli, qualcosa emerge.

Ma non ho fretta.

Lascio alle persone il tempo di rilassarsi,
di aprirsi.

Perché il confronto, già di per sé, è terapeutico.

E più fiducia mi viene data,
meglio riesco a lavorare.

Non posso convincerti della mia “sensitività”.

Prima deve nascere un rapporto.

Per questo preferisco dire una cosa semplice:

o ti piaccio, o non ti piaccio.

Ma ti faccio una domanda.

Quando chiami un professionista,
davvero gli chiedi:

“Sei capace di fare il tuo lavoro?”

E se io ti dicessi sì…
cosa cambierebbe?

Nel consulto?
Nel valore delle risposte?

O cosa dovrei dimostrarti…
indovinando qualcosa?

Io dedico tempo ad ascoltare.

A comprendere il tuo dolore.

A spiegare ciò che stai vivendo.

Cerco di darti una direzione,
fiducia nel futuro,
e strumenti per affrontare il presente.

Anche quando emergono verità scomode,
il mio obiettivo è uno solo:

che tu esca dal consulto
con più chiarezza,
più consapevolezza,
e un po’ di sollievo.

Non so se sono “sensitiva”.

Ma so che cerco di essere
umana.

Delicata.

E abbastanza sensibile
da comprendere il dolore.

Una parola non definisce una professionalità.

Spesso è solo un’etichetta.

E a volte… anche un limite.

Quindi ti dico questo:

se non vuoi essere giudicato,
non giudicare.

Io leggo i Tarocchi.

E che tu mi consideri sensitiva, cartomante
o una delle tante…

non mi cambia.

Però posso dirti una cosa.

Quando qualcuno mi dice che ha bisogno
di qualcuno “più competente”…

io capisco già due cose:

che ho evitato una persona
che dà sempre la colpa agli altri

e che probabilmente
non sarebbe soddisfatta
nemmeno davanti a Nostradamus.

Quindi grazie
a chi sceglie di affidarsi.

A chi si lascia leggere.

A chi si fida.

E grazie anche
a chi prende altre strade.

Questa sono io.

Sceglimi di istinto.

Forse è una delle poche qualità vere
che ci sono rimaste.

O ti piaccio…
o non ti piaccio.

Tarocchi di Silvia

Articoli consigliati