E a voi come piacciono le uova?
“Era la mia metà…
senza di lui/lei mi manca qualcosa.”
Quante volte lo sentiamo dire.
Un’idea romantica… ma pericolosa
Non voglio sminuire il dolore di una separazione.
Quando finisce un rapporto, si soffre. Ed è giusto così.
Ma quando, dopo anni, si resta fermi nella convinzione
di aver perso “la propria metà”…
forse qualcosa non è stato davvero elaborato.
Il rischio della passività
Pensare di essere incompleti senza qualcuno
è una forma sottile di blocco.
👉 ti giustifica
👉 ti ferma
👉 ti impedisce di muoverti
E soprattutto ti fa credere che la tua vita dipenda da qualcun altro.
Una domanda scomoda
E se quella persona se ne fosse andata proprio
perché tu non eri completo?
Il punto fondamentale
Non è giusto che sia l’altro a definirti.
Dovresti sapere:
- cosa ti piace
- cosa vuoi
- chi sei
Avere spazi, passioni, gusti personali.
Le uova (più importante di quanto sembra)
Ti faccio una domanda semplice:
👉 come ti piacciono le uova?
Può sembrare banale… ma non lo è.
Mi viene in mente il film “Se scappi ti sposo”.
Il protagonista fa questa domanda alla donna che ama,
e lei non sa rispondere.
Non perché non le piacciano le uova.
Ma perché ha sempre adattato i suoi gusti
a quelli degli altri.
Inizia da qui
Prova.
Cucinati delle uova.
E poi prova altro.
Scopri cosa ti piace davvero.
Anche sbagliare va bene.
Anche dire “non mi piace” è una conquista.
La vera completezza
Impara a stare bene con te stesso.
Trova la tua solidità.
La tua identità.
Solo così, quando incontrerai qualcuno,
potrai camminare insieme…
👉 non per completarti
👉 ma per condividere
Riflessione finale
Non sei metà.
Sei già intero.
E quando lo capisci davvero,
l’amore smette di essere bisogno…
e diventa scelta.
Tarocchi di Silvia