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Sono stata contattata da una signora che mi ha raccontato, con grande entusiasmo, che circa trent’anni fa si era fatta fare un consulto.

Quella cartomante le aveva predetto tutto:
figli, lavoro, divorzio…
e perfino un incidente molto serio accaduto recentemente.

Un consulto perfetto… oppure una trappola?

Non c’è che dire: cartomante eccellente.

Oppure… c’è qualcosa che non torna.

Le domande che mi sono fatta

Questa signora ha vissuto per evitare ciò che le era stato predetto…
o per realizzarlo?

Questi eventi erano davvero inevitabili?
Oppure potevano essere cambiati?

Perché per me un buon consulto non serve a indovinare il futuro.

👉 Serve a capire
👉 Serve a scegliere
👉 Serve a migliorare

Il nodo del libero arbitrio

Se davvero esiste il libero arbitrio,
questa storia è la prova del suo fallimento?

Oppure è il consulto ad aver fallito?

La domanda che ha cambiato tutto

A un certo punto le ho chiesto:

👉 “Cosa hai fatto per evitare ciò che ti era stato predetto?”

Lei mi ha guardata sconvolta.

“Evitare??!!”

Come se avessi detto qualcosa di impensabile.

Un altro punto di vista

Le ho risposto:

“Se quella cartomante è stata così brava a vedere il futuro,
non avrebbe potuto anche dirti cosa fare per evitarlo?”

Lei è rimasta perplessa.

La mia visione dei Tarocchi

Io non credo esista un solo futuro.

👉 Credo esistano più possibilità

Durante una lettura si aprono scenari:

  • se fai così, può accadere questo
  • se scegli diversamente, si apre altro

Il rischio della previsione assoluta

Una previsione troppo precisa può diventare una gabbia.

Perché invece di vivere,
si rischia di:

  • aspettare
  • temere
  • confermare ciò che è stato detto

L’esempio semplice

A un certo punto ho provato a spiegarle così:

“Se vuoi andare a Roma puoi scegliere come arrivarci:
a piedi, in macchina, in treno, in aereo.

Per ogni scelta devi fare azioni diverse.

👉 ma il percorso cambia
👉 il tempo cambia
👉 l’esperienza cambia”

La vita funziona allo stesso modo.

Il ritorno al presente

Piano piano è tornata al presente.

Le ho chiesto:

👉 “In questi trent’anni, ti sei data davvero delle possibilità diverse?”
👉 “Hai lavorato su te stessa?”

Il punto più delicato

Siamo arrivate a parlare dell’incidente.

Le ho chiesto:

👉 “Secondo te si poteva evitare… o rendere meno grave?”

Non sapeva cosa rispondere.

E lì ho capito che non mi stava ancora seguendo del tutto.

Una nuova lettura

Non volevo ferirla.

Io non voglio persone passive.

Non voglio spettatori che aspettano che la previsione si realizzi.

👉 Io voglio persone attive

Il lavoro vero

Le ho proposto un consulto sul presente.

Non per dire cosa accadrà,
ma per capire:

👉 perché quell’evento è stato così forte
👉 quale opportunità nasconde

Una presa di coscienza

Le ho chiesto:

👉 “Nel tuo passato ti senti più egoista o troppo generosa?”

Perché un evento come quello può significare due cose:

  • oppure hai trascurato gli altri
  • oppure hai dato troppo senza ricevere

Dopo un momento di silenzio…
ha ammesso che la verità stava nella prima.

Ciò che non aveva mai visto

Non aveva mai considerato:

  • il dolore dei figli
  • la solitudine del compagno
  • la perdita di alcune amicizie

La carriera le aveva dato molto…
ma aveva lasciato dei vuoti.

Il significato dell’incidente

Con quell’evento ha visto qualcosa di nuovo:

persone tornare
relazioni riaprirsi
umanità riemergere

Ha capito che nulla è scontato.

La riflessione finale

Mi sono chiesta:

👉 se trent’anni fa qualcuno le avesse parlato di sé stessa
👉 del suo modo di vivere
👉 del suo ego

avrebbe potuto evitare parte di questo dolore?

Il vero limite

Quel consulto “perfetto” è stato il suo limite.

Non le ha insegnato a scegliere.

Non le ha insegnato a cambiare.

Non le ha insegnato a farsi la domanda giusta:

👉 “Come posso migliorare me stessa?”

Conclusione

Un consulto non deve essere una trappola.

Deve essere un’opportunità.

Sempre.

Tarocchi di Silvia.

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