I Tarocchi e le loro origini

Scoprire la vera origine dei Tarocchi è davvero impossibile.

Alcune fonti ne rivelano la presenza fin agli antichi Egizi, Court de Gebelin sosteneva gli Arcani Maggiori o Trionfi erano i resti di un antico testo “il Libro dei Thoth”, che si salvò dal devastante incendio dei templi in Egitto (anche se non c’è fondamento storico certo per questa notizia). Per altri ricercatori la parola Tarocco avrebbe radici egizie derivando dal termine “tarosh” che significherebbe strada reale della vita.  Altri studiosi ancora hanno evidenziato come sarebbero presenti molte analogie anche con le culture orientali e gitane.

La verità è che ci sono moltissime teorie in merito ed i riferimenti storici più attendibili li troviamo dal medioevo in poi, perché in quell’epoca sono stati ritrovati documenti che ne proibivano l’utilizzo. Il fatto che molte culture, anche molto distanti fra loro, abbiano usato mezzi divinatori molto simili può essere ricondotto dalla naturale esigenza che  l’uomo ha sempre manifestato nel cercare delle risposte, su tutti i campi della vita materiale quanto  spirituale.

Nei Tarocchi si utilizzano delle immagini perché questa forma di comunicazione è immediata. Un simbolo rievoca, attraverso il modo in cui è costruito, significati e concetti che non possono essere alterati dal ragionamento; esso entra in contatto diretto con la parte istintiva di noi. I Tarocchi sono un mezzo di unione tra il cielo e la terra, e rappresentano tutte  le fasi della vita dell’uomo e con essi tutti i risvolti che ne derivano. In epoche lontane erano considerati come un mezzo di aiuto e ispirazione.

Altre fonti ancora sostengono che essi siano stati costruiti per tramandare dei messaggi segreti tra Alchimisti ed Esoterici, infatti la loro costruzione ne prevede principi, regole, simboli colori fissi e importanti tra loro. Ogni epoca li ha arricchiti di particolari nuovi e molto sofisticati, che ai più non raccontano molto; essi rispondono con un messaggio in riferimento alla vita comune quotidiana, ma  per lo studioso attento essi possono  svelare segreti per poter arrivare alla Verità nel senso più perfetto e completo del termine.

Non si riesce neanche a stabilire con chiarezza le fasi da cui deriva il numero attuale di 78 Lame, cioè 22 Arcani Maggiori e 52 Arcani Minori. Si ritiene però che all’inizio fossero due mazzi distinti e che con le varie influenze esoteriche, culturali e commerciali di quel tempo, si sia giunti alla loro attuale struttura.

Per molti esoterici ed esperti del settore, nei 22 Arcani Maggiori  si trovano le connessioni con le 22 lettere ebraiche, mentre  per altri, con i 22 sentieri dell’Albero della Vita. Alcuni sostengono, invece, che attraverso i Tarocchi si possa ottenere addirittura l’intera chiave di lettura della Kabbala.

Sono molte sono le correnti di pensiero che studiano le varie influenze e i vari messaggi celati nei Tarocchi e non è da escluderne nessuna ,perché ogni disciplina è degna di grande rispetto. E’ da osservare come ognuna di queste filosofie abbia sempre lo stesso comune denominatore cioè e il percorso evolutivo spirituale dell’uomo e che, se ognuno procede attraverso la filosofia e la disciplina più idonea al luogo e alla cultura e alla propria natura, sicuramente potrà arrivare alla comprensione di molti di quei segreti che danno accesso alla comprensione del proprio Se superiore.

L’ Imperatore del Visconti
L’Imperatore del Brembilla

 

Uno dei mazzi più  antichi  pervenuti  sono “I  Tarocchi Visconti di Modrone”,  conservati oggi nella Biblioteca dell’Università di Yale, negli Stati Uniti d’America e poi “il mazzo Brembilla” che è proprietà della Pinacoteca di Milano.

 

 

 

I Tarocchi Marsigliesi

 

Altro mazzo ancora molto utilizzato sono i così detti “Tarocchi di Marsiglia”; son il mazzo standard francese da cui derivano molti altri mazzi successivi. La variante a noi più nota, che fu adottata in questo mazzo, è la carta della Papessa, che ha generato discussioni a causa della rappresentazione di un papa femmina (Maifreda da Pirovano,che veniva chiamata Papessa dai suoi seguaci  e diede ispirazione a questa carta). In una delle varianti dei Tarocchi marsigliesi detti Tarocchi svizzeri il Papa e la Papessa furono sostituiti rispettivamente da Giunone con il suo pavone e Giove  con la sua aquila.

 

Tarocchi Oswald Wirth

Per quanto riguarda un tempo più recente, ricordiamo il Oswald Wirth (1860-1943) che studiò in modo molto profondo i Tarocchi e le simbologie esoteriche racchiuse in essi; ne ridisegnò inoltre il mazzo. Lui sosteneva che “… attraverso un mazzo di Tarocchi si riesce a far parlare i simboli; essi superano in eloquenza qualsiasi discorso, poichè permettono di ritrovare la parola perduta… i Simboli ci rivelano poeticamente concezioni troppo eteree che non possono prestarsi alla determinazione troppo ristretta delle parole…vi sono cose sottili che bisogna sentire oltre la schiavitù delle parole…”(cit Oswald Wirth).

Tarocchi Rider White

Altro contemporaneo molto importante che creò il proprio mazzo di Tarocchi fu “Rider Waite”(1857-1942), che,  come sua interpretazione personale invertì il numero di due Arcani la Forza con la Giustizia. Dal punto di vista simbolico questi Tarocchi sono pregni di riferimenti, anche al ciclo del Graal e alla letteratura Rosacrociana.  Lo studio del Tarocco, dice Waite, va approfondito individualmente:” La “Verità” che viene detta dai tarocchi è frutto di combinazioni delle figure e dalla loro posizione dove lo studioso, attraverso la propria mente, dovrà manipolare queste combinazioni in modo da riproporre un insieme di messaggi coerenti con il caso preso in analisi o con il problema che affligge lo studioso stesso.” Questo modo di vedere del Waite scatenò l’interesse di molti creatori di Tarocchi, i quali iniziarono ad utilizzare i suoi insegnamenti per costruire il loro mazzi.

Altro occultista contemporaneo fu Alaister Crowley (1875-1947) che però reinterpretò il mazzo di tarocchi in modo molto personale. Egli era molto vicino agli studi di magia nera e creò una sua scuola iniziatica ed un suo percorso esoterico; influenzò questa disciplina che però ne stravolse molto il significato classico.

Perchè alcuni Arcani mettono paura?

Perchè alcuni Arcani mettono paura?

Appeso, Morte, Diavolo, Torre

A volte durante un consulto, alcuni clienti si impressionano davanti ad alcune carte, quali: Appeso, Morte, Torre e Diavolo.

Questo significa che il cliente davanti a me è anche un buon osservatore, e che con buona probabilità sarà anche capace di capire il messaggio profondo che essi portano attraverso di me.

I Tarocchi sono costruiti, infatti, per richiamare delle emozioni: per ricordare qualcosa, che a volte può risultare fastidioso o doloroso.

Chi li ha sapientemente creati, ha saputo racchiudere in essi molti significati e nei secoli si sono trasformati in modo raffinato; non smetterò mai di ricordare che contrariamente a chi banalizza certe discipline esse sono il frutto di studi profondi e meticolosi, che cercano di portare alla memoria stati d’animo a volte nascosti a noi stessi, con lo scopo primario di  capire l’animo umano stesso e dove concesso migliorarlo.

Queste discipline usano spesso linguaggi semplici che a mio avviso sono i più diretti come simboli , immagini e colori. Sono così forti e chiari che qualsiasi individuo davanti ai Tarocchi può provare piacere o paura, senza ragionamento, senza raccontarsi troppe storie, ma solo attingendo ad un istinto atavico che ognuno di noi possiede.

Se osserviamo la Morte è istintivo provare un certo fastidio, nei colori nello scheletro; se vediamo la Torre è altrettanto veloce il messaggio di caduta e di sciagura.

In realtà, per ottenere il massimo da un consulto e dalla saggezza dei Tarocchi, dovremmo osservare queste    immagini e fare tesoro del messaggio che esse danno.

Per esempio l’Arcano della Morte non è collegato alla morte fisica, ma piuttosto al fatto che siamo ancora legati a questioni materiali che ci bloccano. La Morte ci invita al cambiamento al rinnovamento a tagliare i ponti con dinamiche che impediscono la nostra trasformazione.

 

L’ appeso invece parla di sospensione, pausa, di una situazione che sta ristagnando , ma il segreto per la soluzione di questa fase di vita consiste nel comprendere che essa non può essere gestita in modo troppo precipitoso o con troppa superficialità. La sospensione diventa un invito a riflettere e capire dove sia l’errore che commettiamo. Certo a volte noi subiamo le attese altrui, ma se invece di pensarci come vittime valutassimo il contesto come un’opportunità sapremo cogliere anche in una carta bloccante un suggerimento importante: usare la pazienza, perchè la fretta potrebbe riportarci esattamente allo stesso errore o dentro lo stesso schema emotivo.

L’Arcano della Torre sinonimo di distruzione, di fallimento, di crollo di tutte le aspettative è sicuramente un concetto frustrante e doloroso da metabolizzare. il messaggio della Torre è un giudizio lapidario che punta  il dito soprattutto su dinamiche molto sottili ed emotive. Ci invita  a  guardare se nella situazione in questione abbiamo usato troppa presunzione, o troppa irruenza, oppure ancora se abbiamo assecondato le manie di grandezza nostre o altrui: sarà sempre con la lettura completa che se ne capirà l’origine. Resta il fatto che l’invito e il messaggio che manda questo Arcano è un giudizio lapidario: “siete sicuri che quello che desideravate era davvero giusto, fatto con intenzioni corrette o che al contrario non fosse un abuso di potere, una presunzione o una manipolazione?!”

Infine l’ Arcano del Diavolo  si scontra nel nostro inconscio con alcuni  concetti o convinzioni religiose visto la nostra base cristiana, ove ci viene indicato questo essere come il colpevole dei peggiori mali di questo nostro pianeta.

Negli Arcani non si parla di Dio, si parla di uomo; si affronta dal primo Arcano all’ultimo la via della crescita dell’individuo. Si passa anche attraverso l’Arcano del Diavolo e il senso negativo indica che esso può essere  la fonte di vizio, di schiavitù, di dipendenza, ma questo solo se non si è fatto un buon percorso di vita perchè solo  vivendo e fallendo e sperimentando si impara a maturare una cosa importante per la nostra esistenza: il giudizio!

Il Diavolo diventa negativo solo se l’essere umano si fossilizza nella schiavitù, nei vizi, nei sentimenti bassi di odio e di invidia, ma se si vive bene e si impara da tutto quello che ci accade il diavolo diventa la passione e la forza con cui si possono raggiungere gli obbiettivi.

Questo arcano può essere negativo assieme agli altri solo se nei nostri percorsi di vita non abbiamo vissuto e non abbiamo imparato nulla.

Quindi la prossima volta che andrete a farvi fare un consulto coi Tarocchi, chiedete il perchè compaiono queste carte, chiedetevi il perchè vi fanno timore o vi danno fastidio, perchè il problema non è loro , ma è vostro; vi stanno solo invitando ad osservare la situazione in modo più sincero e non da vittime della vita ma da protagonisti, perchè ricordate si impara dai momenti difficili della vita, e solo da questi momenti si traggono i migliori insegnamenti. Sembra strano ma l’essere umano a volte apprezza e capisce le meraviglie della vita stessa solo se passa attraverso delle difficoltà.

Buon cammino a tutti. Silvia.

21 IL MONDO

Il Mondo

Realizzazione, completamento, successo, perfezione, prosperità, gioia

 

Nel Mondo vi è rappresentata una figura femminile aggraziata, parzialmente avvolta da una striscia di tessuto che ne lascia scoperti i seni e le gambe. La sua postura suggerisce che è in movimento.Nelle mani regge due bacchette di colore bianco. È circondata da una ghirlanda .

Ai quattro angoli dell Arcano del Mondo  vi sono raffigurati un toro, un leone, un’aquila ed un uomo. Queste figure rappresentano i quattro elementi metafisici. Vi è il Toro, che rappresenta la Terra “primaverile”. In alcune raffigurazioni è di colore nero e corna rosse, per indicare che le energie del Fuoco lavorano dentro la terra e grazie a questo calore essa diventa feconda. Il Leone, che rappresenta la bestia nella sua forza istintiva da imparare a dominare e che, se mal gestita brucia, ma se, al contrario, è ben gestita, fa maturare e porta una trasformazione profonda. L’Aquila, che con ali dorate e il corpo azzurro rappresenta Zeus , il Re degli Dei e l’elemento Aria, che nell’unione di questi due colori definisce gli infiniti aspetti di relazione tra gli archetipi della natura stessa. Infine vi è raffigurato l’Angelo che con le sue ali ci indica la possibilità di innalzarsi verso il sublime, verso una spiritualità ed un evoluzione spirituale feconda.

Il richiamo ai quattro Elementi metafisici serve per integrare in questa Lama dei Tarocchi un messaggio importante: il Mondo è la Riuscita per eccellenza, che può avvenire in qualsiasi campo, dallo spirituale al materiale, ma solo con l’unione di tutte le prove di Terra, Fuoco, Aria ed Acqua si raggiunge la vera completezza e la padronanza di se stessi.

Questi Elementi possono intendersi in tanti modi: uno come la conseguenza di un altro, ma anche come la fatica e lo sforzo di gestire gli opposti stessi; perché la forza del Toro si oppone a quella dell’Aquila e la forza del Leone si oppone a quella dell’Angelo. Sono concetti piuttosto complessi questo, però chi vuole intraprendere un qualsiasi cammino o obiettivo e ambisce al successo vero e duraturo potrà vedere il suo sogno realizzato solo se  riuscirà a comprendere tutte le lezioni che questo Arcano ha in se.

Ecco che nel Mondo c’è un cerchio, od ovale, in cui si trova una donna danzante, quasi leggiadra, incoronata di alloro, pianta sacra riservata ai vincitori.

Il Mondo rappresenta il compimento, la realizzazione, la conclusione positiva di un ciclo di esistenza o di un progetto. È il momento di celebrare e danzare, assaporando pienamente il qui e ora.
Il Mondo rappresenta l’infinita bellezza della vita. Bisogna festeggiare e condividere con tutti gli esseri i doni che l’universo, infinitamente prospero e abbondante, ci ha regalato.

 

20 IL GIUDIZIO

IL GIUDIZIO

Rinascita, chiamata, giudizio, risorgere, nuova Vita

Il Giudizio,un immenso angelo nell’alto dei cieli suona una tromba. Lo squillo di questa tromba potrà essere positivo o negativo a seconda di come il matto (Arcano 0) nel suo percorso abbia fatto tesoro o meno delle esperienze  vissute.

Le altre tre figure presenti nel  Giudizio, secondo alcune interpretazioni, sono il padre, la madre e  il figlio. Quest’ultimo è al centro dell’immagine e  sembra uscire da un buco o da una tomba, a seconda della grafica riportata sulla Lama; questo indica l’inizio di qualcosa di nuovo, di una  rinascita o di resurrezione, oppure in negativo, di fine o anche di morte. Perché se pensiamo che il figlio è il frutto di entrambi i genitori ed è la risultanza di un imprinting ambientale ed emotivo molto forte, dobbiamo anche  ricordarci che la vera crescita e maturità prevedono un percorso personale con scelte, decisioni, errori e fallimenti. Il tutto serve per creare un proprio bagaglio che forma l’individualità personale, oltre a ciò che altri ci hanno voluto trasmettere. Ecco che si rinasce, ad una nuova fase, che muore ciò che c’era prima ,per trasformarsi in altro; questo processo ha qualcosa di miracoloso.

Alla fine di ogni esperienza che noi  compiamo troviamo sempre “il Giudizio”.

Esso ci fa comprendere se abbiamo avuto successo o se abbiamo fallito, e i genitori presenti in questa immagine rappresentano anche gli onori e i testimoni di questo passaggio. Nel giudicare il vissuto personale, questo Arcano da anche la possibilità di capire i motivi del fallimento o del successo, e quando lo scopo che si prefigge la persona è il miglioramento, permette cosa deve essere cambiato per consentire la rinascita, per consentire di ricominciare.

Il Giudizio nei Tarocchi è un carta che può indicare anche la morte fisica, ma in determinati contesti e con determinate Lame attorno; e anche qui c’è da precisare che il significato di morte è molto pesante per noi esseri umani, che ne subiamo l’inevitabile evento, piuttosto che per gli Arcani; perché anche in questo caso, loro ci invitano ad osservarla come il raggiungimento di un determinato evento che permette la nostra trasformazione in qualcos’altro. Per gli Arcani essa arriva nell’esatto momento che deve essere, e anche se questo è un concetto molto complesso da elaborare ed accettare, intimamente ne comprendiamo la verità; ma umanamente non riusciamo ad accettarla, soprattutto difronte a vite che abbandonano la nostra dimensione in età prematura.

19 IL SOLE

IL SOLE

Successo, vittoria, guarigione, vitalità, carisma, armonia

Nell’Arcano del Sole la figura che è dominate è il Sole stesso, con dei raggi  evidenti e che dovrebbero essere in un numero specifico.

Nei Tarocchi ci sono  molte versioni grafiche di questo Arcano e  sarebbero da approfondire molte questioni riguardanti il numero di raggi, le forme e le colorazioni di questi. In questo momento è estremamente complesso farlo, però vorrei ricordare che realizzare un mazzo di Tarocchi è alquanto complesso, perché deve necessariamente comprendere  nozioni esoteriche, alchemiche e astrologiche sensate, che richiamano specifiche energie e simboli precisi; spesso però non è così, perché capita che la fantasia di alcuni artisti abbia il sopravvento sulla simbologia, sottovalutando l’importanza che l’immagine deve esprimere. L’analisi di questa Lama dunque, a volte, diventa davvero complessa, perchè descriverne tutti i simboli in modo puntuale richiede  tempo e conoscenze dettagliate.

Ecco,però, alcuni esempi di “Sole”:

 

Accontentiamoci qui di vedere il Sole come una fonte di illuminazione che manda alla terra un’energia che oltre a illuminare di vera luce riscalda permettendo,all’individuo un’evoluzione spirituale concreta, attiva e reale. L’energia del sole è fondamentale per la vita stessa e più esso col suo caldo e la sua luce penetra le persone più esso aiuta le trasformazioni interiori. Anche qui vi invito allo studio del Sole come pianeta nell’Astrologia classica, perché solo essa saprà arricchire questa figura di analogie e significati profondissimi.

Altre raffigurazioni molto importanti in questo Arcano sono la presenza dei due bambini semi nudi, o, altre volte, di un bambino su un cavallo bianco, che rimandano a quella capacità di crescita interiore reale pura che loro hanno, completamente spogli, puliti, puri, innocenti, rivolti a quella espansione che porta un allargamento reale di coscienza.
Il Sole, quindi, splende luminoso perché è un inno alla Vittoria e al successo, e ciò che in questo percorso si sta acquisendo permetterà di andare davvero lontani; i suoi raggi irradiano luce e calore e portando guarigione e armonia. Ricordiamoci che siamo partiti col Matto, simbolo di energia caos e che lo scopo è la nostra crescita. Qui, col Sole, siamo a buon punto, ma non completamente arrivati alla piena maturità spirituale.

18 LA LUNA

Luna

Sogno, il femminile, chiaroveggenza, mutevolezza, emotività, illusione, fantasticherie


Nella Luna un cane e un lupo, simboli appunto lunari in primo piano, ululano alla Luna. Nell’acqua un crostaceo
  con riferimenti all’astrologia classica ed al segno del Cancro in 

particolare, che è domicilio lunare, anch’esso sembra rivolto verso la Luna gigante che c’è in cielo. Dallo specchio d’acqua parte un sentiero. 

Dapprima esso si snoda lungo una campagna illuminata, poi passa in mezzo a colonne di pietra ed infine si perde su una montagna buia. Questa illustrazione sta ad indicare che si deve essere ben consapevoli dell’ambiguità della natura lunare, altrimenti  si rischia di entrare in un percorso oscuro superando quelle torri che fanno da confine tra ciò che è vero e ciò che è illusione. Attenzione dunque a non perdere dei riferimenti concreti e reali. E’ doveroso invitare tutti ad approfondire anche il significato astrologico della Luna stessa e le influenze che essa ha sulla vita dell’uomo, per  comprendere in modo più approfondito la sua importanza e la sue funzionalità ottimali.

La Luna rappresenta il sogno, la magia e l’illusione; l’immaginazione, la poesia, la notte, l’emotività, i ricordi, la memoria. Ricordiamoci però che la luce della luna non è chiara ed illuminante perché riflessa, e non permette di definire bene le profondità e i colori; a volte è molto ingannevole.

Il modo migliore per non rimanere delusi o illusi da essa è cerare di rimanere lucidi e attivi e più centrati possibile, imparando a gestire le emozioni in modo molto consapevole. Questa carta spiega dove sono i blocchi emotivi e fisici o di situazioni pratiche ristagnanti, poi l’ausilio degli altri arcani ci indicherà dove dobbiamo agire o meno o se è il caso di cambiare le nostre decisioni perchè si inseguono illusioni e non realtà concrete. Altri significati importantissimi di questa lama sono fertilità e femminilità.

15 IL DIAVOLO

IL DIAVOLO

Schiavitù ,illusione, dipendenza, nemico, oscurità


Nel mazzo dei Tarocchi il Diavolo è un Arcano molto complesso e molto forte:tanto positivo quanto 
negativo. Le raffigurazione di questo arcano si diversificano nelle epoche, a seconda del filone di pensiero esoterico, alchimico, filo “religioso” che andava per la maggiore, sia per i colori che per i soggetti. A volte ci  sono raffigurati un uomo e una donna nudi e altre volte delle bestie di colori diversi, sempre però incatenati ai piedi del Diavolo stesso; ma queste catene sembrano larghe e lunghe cosi da dare l’impressione di non costringere gli incatenati ad una prigionia troppo rigorosa.

Il Diavolo è emblema della tentazione cioè è colui che tenta e che sfida il punto debole dell’essere umano. Spesso viene inteso come la prova da superare per essere degni di salvezza. Se parliamo di diavolo, infatti, pensiamo a qualcosa di  pericoloso, come se fosse estraneo a noi…invece .. se riflettiamo su quegli esseri incatenati ai piedi del diavolo si comprende che forse sia loro possibile liberarsi. Forse possono scegliere e rendersi liberi, sicuramente difficile ma non impossibile. Questo Arcano è importantissimo per la spinta  che può dare all’essere umano: senza la sua forza non esisterebbero, la passione, la perseveranza e la tenacia; ma  alimenta anche paure, dipendenze e vizi. Le ambiguità di quest’arcano riflettono la morale di chi richiede la consulenza.

16 LA TORRE

LA TORRE

Rottura, cambiamento, orgoglio, presunzione

Una torre di pietra è colpita da un fulmine che esce da un Sole, (ora questo Sole potrebbe essere Dio, o un energia così forte da “mandare un castigo”. Anche qui ci sarebbe da parlare di questo Arcano usando l’Astrologia e l’Alchimia stessa) che ne scoperchia la sommità costituita da una corona. Ci sono tre finestre da cui si propagano fiamme e due persone stanno precipitando; uno di essi ha una corona sul capo. Sullo sfondo piccole goccioline colorate che cadono o forse vanno verso il cielo.
La Torre rappresenta il cambiamento improvviso, la distruzione imprevista e repentina dello stile di vita a cui si era abituati. Le difese crollano, ciò che sembrava solido e sicuro si rivela fragile. E’ un Arcano complesso perché con la distruzione da l’opportunità della ricostruzione, solo che nel momento in cui questa accade, noi non ci rendiamo conto dell’opportunità che essa ci riserva, ne vediamo e percepiamo solo il dolore della perdita, del fallimento della sconfitta.  Ci obbliga questa Lama a confrontarsi con noi stessi e cercare di capire se ciò che volevamo non fosse solo il frutto di un egoismo o di una presunzione.  Difatti la torre di  Babele venne distrutta da Dio proprio perché gli uomini in qualche modo volevano arrivare a Lui con una scorciatoia, chiamiamola così, quando invece Dio si raggiunge da dentro di noi e non da fuori.

14 TEMPERANZA

LA TEMPERANZA

Moderazione,armonia, diluire, miscelare

Un angelo che versa del liquido da una coppa all’altra. Le due coppe sono color oro ed argento, anche qui il richiamo all’alchimia è forte.
L’angelo raffigurato in questo Arcano porta protezione e purificazione, equilibrio e armonia  e scambi. Le sue virtù sono la moderazione e la prudenza.
La temperanza ci insegna e ci invita al giusto equilibrio tra le parti. Il travaso del liquido da una coppa all’altra simboleggia l’opportunità di conciliare le energie che sono in opposizione e  la capacità di amalgamare tutte le informazioni  che si posseggono per trarne dei vantaggi. Questo scambio può essere inteso al giorno d’oggi anche come comunicazione scritta e  parlata, ma comprende anche i sistemi di linguaggio più moderni come social network , pubblicità e marketing.

13 LA MORTE

13 LA MORTE

Fine, cambiamento, distruzione, rigenerazione, eliminazione, pulizia

Uno scheletro con una falce in mano, oppure in alcuni Arcani la Morte è sopra un cavallo bianco ed indossa un armatura nera, a terra si intravedono delle teste: una è di un re che indossa una corona.
Questo Arcano suggerisce che è finito un qualcosa: non è il momento di costruire, ma piuttosto di chiudere o cambiare radicalmente.

La morte non guarda in faccia nessuno, re o persone normali, giovani o vecchi; è vista nei tarocchi come una carta di opportunità importante e radicale di cambiamento è collegata a situazioni materiali della vita. A questo arcano spesso viene attribuito il significato di morte fisica ed è sbagliato.
Questa carta ci mette alle strette: i cambiamenti avvengono se si lascia andare se si ha il coraggio di  tagliare quello che è inutile o/e non più valido.
E’  sicuramente un passaggio della vita delicato  che richiede un grande coraggio, ma nulla si trasforma, o cambia, se non si prende una decisione che a volte è drastica ma toglie pesi che sono bloccanti per vivere la                                                    vita.