20 IL GIUDIZIO

IL GIUDIZIO

Rinascita, chiamata, giudizio, risorgere, nuova Vita

Il Giudizio,un immenso angelo nell’alto dei cieli suona una tromba. Lo squillo di questa tromba potrà essere positivo o negativo a seconda di come il matto (Arcano 0) nel suo percorso abbia fatto tesoro o meno delle esperienze  vissute.

Le altre tre figure presenti nel  Giudizio, secondo alcune interpretazioni, sono il padre, la madre e  il figlio. Quest’ultimo è al centro dell’immagine e  sembra uscire da un buco o da una tomba, a seconda della grafica riportata sulla Lama; questo indica l’inizio di qualcosa di nuovo, di una  rinascita o di resurrezione, oppure in negativo, di fine o anche di morte. Perché se pensiamo che il figlio è il frutto di entrambi i genitori ed è la risultanza di un imprinting ambientale ed emotivo molto forte, dobbiamo anche  ricordarci che la vera crescita e maturità prevedono un percorso personale con scelte, decisioni, errori e fallimenti. Il tutto serve per creare un proprio bagaglio che forma l’individualità personale, oltre a ciò che altri ci hanno voluto trasmettere. Ecco che si rinasce, ad una nuova fase, che muore ciò che c’era prima ,per trasformarsi in altro; questo processo ha qualcosa di miracoloso.

Alla fine di ogni esperienza che noi  compiamo troviamo sempre “il Giudizio”.

Esso ci fa comprendere se abbiamo avuto successo o se abbiamo fallito, e i genitori presenti in questa immagine rappresentano anche gli onori e i testimoni di questo passaggio. Nel giudicare il vissuto personale, questo Arcano da anche la possibilità di capire i motivi del fallimento o del successo, e quando lo scopo che si prefigge la persona è il miglioramento, permette cosa deve essere cambiato per consentire la rinascita, per consentire di ricominciare.

Il Giudizio nei Tarocchi è un carta che può indicare anche la morte fisica, ma in determinati contesti e con determinate Lame attorno; e anche qui c’è da precisare che il significato di morte è molto pesante per noi esseri umani, che ne subiamo l’inevitabile evento, piuttosto che per gli Arcani; perché anche in questo caso, loro ci invitano ad osservarla come il raggiungimento di un determinato evento che permette la nostra trasformazione in qualcos’altro. Per gli Arcani essa arriva nell’esatto momento che deve essere, e anche se questo è un concetto molto complesso da elaborare ed accettare, intimamente ne comprendiamo la verità; ma umanamente non riusciamo ad accettarla, soprattutto difronte a vite che abbandonano la nostra dimensione in età prematura.